I Måneskin accendono il Coachella: dieci canzoni, tre cover e un inedito nel deserto californiano 🔥
Debutto a Indio per la band romana: in scaletta «Zitti e buoni», «Beggin'» e a sorpresa una versione rock di «Womanizer» di Britney Spears.

Chi stanotte ha messo la sveglia prestissimo sa già tutto. I Måneskin hanno suonato per la prima volta al Coachella, il festival che ogni primavera trasforma un pezzo di deserto californiano nel posto dove la musica decide cosa conta. Dieci canzoni, tre cover e un inedito, con la diretta che in Italia è arrivata nel cuore della notte, sul canale ufficiale del festival.
Il set, pezzo per pezzo
Si parte da «Zitti e buoni», cioè da dove è cominciato tutto, e si prosegue con «In nome del padre» e «Mammamia». Poi arrivano i brani della loro doppia vita americana: «Beggin'», la cover dei Four Seasons che negli Stati Uniti li ha fatti conoscere, «Chosen», «For Your Love» e «I Wanna Be Your Slave», che una versione con Iggy Pop ha spinto ancora più in alto.
Verso la fine tocca a «I Wanna Be Your Dog» degli Stooges, e a chiudere c'è «(We're Gonna Dance On) Gasoline»: un inedito che a Indio il pubblico ha sentito dal vivo per la prima volta.
La sorpresa si chiama Britney
Il momento che sta girando ovunque però è un altro: la versione rock di «Womanizer» di Britney Spears, pescata dal 2008 e rifatta a chitarre e basso. Non era in nessuna anticipazione, e infatti i video sono partiti in automatico appena finita l'esecuzione.
Si replica domenica
Questo era solo il primo dei due fine settimana del Coachella, che ripete il cartellone a sette giorni di distanza: i quattro torneranno quindi sullo stesso palco anche la prossima volta. Per una band italiana, entrare nel cartellone di Indio resta una di quelle cose che si raccontano per anni.
Voi vi siete svegliati per vederli in diretta o avete recuperato i video dopo? 👀
Fonti: SentireAscoltare · Louder


