Francesca Michielin chiude il cerchio: «Magia Bianca, Magia Nera» esce il 30 ottobre 🎤
Sei brani nuovi, un concept costruito sulla ruota dell'anno e un tour nei teatri in otto atti. Poi, dice lei, una pausa: «Chiuderò baracca e burattini».

Il 12 giugno era uscito «Magia Bianca». Venerdì 30 ottobre, il giorno prima di Halloween, Francesca Michielin chiude il progetto con «Magia Bianca, Magia Nera», sei brani nuovi che completano il disco per Columbia Records e Sony Music Italy.
Un disco che segue il calendario
Non è un'uscita qualsiasi: tutto il progetto è stato costruito sulla ruota dell'anno, il calendario di otto feste che scandisce i cicli delle stagioni. Il primo singolo è uscito il 1° maggio, l'album completo arriva all'ottavo appuntamento. Una scelta che la cantautrice ha difeso anche davanti alla sua etichetta, in un periodo in cui la regola non scritta è pubblicare un singolo al mese.
«Era da una vita che sognavo di fare un concept album. Mi mancava molto l'idea di poter raccontare una storia attraverso le canzoni, perché viviamo un momento storico di spot»
Francesca Michielin, ad All Music Italia
Dietro c'è uno studio serio: per i riferimenti storici è stato coinvolto perfino un filologo, e nei testi compaiono figure come Hildegard von Bingen, Ecate, Diana e Katherina Hetzeldorfer, condannata a morte nel 1477.
Il cambio di rotta dopo Sanremo
Michielin racconta che lo spartiacque è stato il Festival di Sanremo 2025. Dopo quell'esperienza aveva quasi finito un altro album, pieno di singoli, e ha deciso di non pubblicarlo. Ha cambiato struttura, management e modo di lavorare.
«Mi sentivo un po' un soldatino: andavo in studio e cercavo di fare quello che le persone si aspettavano da me, senza mai quel rischio»
Francesca Michielin, ad All Music Italia
A Vanity Fair ha spiegato anche cosa intende davvero per magia nera: «Per me la pigrizia è magia nera. Anche ascoltare un dolore fisico fino a diventare una persona che pensa soltanto a quel dolore. Lo so perché ci sono passata e ci passo ancora».
Il tour in otto atti, poi la pausa
Dall'8 novembre il disco diventa uno spettacolo teatrale: prima tappa all'Auditorium Santa Chiara di Trento, poi fra le altre Firenze, Roma e Milano. Il concerto è diviso in otto atti che vanno dall'oscurità alla luce, con performer, costumi, scenografie artigianali e una band composta solo da musiciste. Anche i brani del passato sono stati riadattati alle sonorità anni Ottanta del progetto.
E dopo? La cantautrice ha già deciso: «L'anno prossimo, a una certa, chiuderò baracca e burattini e mi chiuderò a riflettere, ma con serenità, senza l'orologio».
Voi lo ascolterete venerdì? 👀
Fonti: All Music Italia · Vanity Fair


